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INTOLLERANZA ALIMENTARE
Capita a volte, pur senza essere affetti da una malattia precisa, di soffrire di disturbi ricorrenti e persistenti di cui non si riesce a venire a capo: diarrea, dolore addominale crampiforme, meteorismo, nausea, senso di pienezza (dopo pranzo), gonfiori, capogiri, cefalea, stanchezza cronica, dermatiti, improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia, insonnia e forme lievi di depressione.
La causa potrebbe essere un’intolleranza alimentare, fenomeno che negli ultimi anni si è ingigantito in maniera esponenziale.

È l’intestino che si ribella ai cibi “sbagliati”?

Le persone che sono affette da intolleranze accusano disturbi per anni, provando ogni tipo di cura senza accorgersi  che tutto può dipendere da un certo alimento non gradito al loro metabolismo.
L’intolleranza può essere dunque il sintomo di una reazione dell’organismo a cibi comuni, insospettabili, ma che costituiscono uno stimolo tossico capace di dare luogo a numerosi problemi. Quando questi cibi sono assunti a lungo e in quantità elevate, creano un accumulo di sostanze sgradite che danno luogo ai vari disturbi.
L’organo coinvolto in questo processo è in primo luogo l’intestino, che recependo alcuni cibi come “tossici”, coinvolge il sistema immunitario e scatena le reazioni infiammatorie.

TEST LEUCOCITOTOSSICO

Tramite un semplice prelievo venoso, attraverso il test leucocitotossico si pongono a contatto il siero e i leucociti (globuli bianchi) dei pazienti con gli estratti degli alimenti potenzialmente dannosi e si analizzano le reazioni e gli effetti oggettivi del contatto.
Si ottiene quindi una valutazione precisa sulla sensibilità e sull’intolleranza ad ogni singolo alimento. Gli alimenti che vengono testati sono 60:
agnello, albicocca, arachidi, arancia, asparago, banana, cacao, caffè, carota, cavolfiore, cicoria, cipolla, coniglio, fagioli, farro, fragola, funghi, gambero, grano, kiwi, latte, latte capra, latte pecora, lattuga, lievito, lievito chimico, limone, maiale, mais, mandorla, manzo, mela, melanzana, merluzzo, miele, mix cefalopodi, noci, oliva, orzo, patata, peperone, pera, pesca, piselli, pollo, pomodoro, prugna, riso, salmone, sedano, sogliola, soia, spinaci, tacchino, the, tonno, uovo, uva, zucchero, zucchina.

la nostranutrizionista è a disposizione per analizzare con voi
il referto del test leucocitotossico ed avviare un percorso personalizzato
finalizzato al controllo e alla cura.


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